Il clima terrestre sta diventando sempre più caldo, e lo confermano numerosissime ricerche scientifiche. Ma come fanno gli scienziati a stabilire se e quanto si sta surriscaldando il nostro Pianeta?

Ebbene, può sembrare una banalità, ma lo strumento attraverso cui si misura la “febbre” della Terra è il… termometro! Sono cioè… Leggi di più

Il clima terrestre sta diventando sempre più caldo, e lo confermano numerosissime ricerche scientifiche. Ma come fanno gli scienziati a stabilire se e quanto si sta surriscaldando il nostro Pianeta?

Ebbene, può sembrare una banalità, ma lo strumento attraverso cui si misura la “febbre” della Terra è il… termometro! Sono cioè le temperature registrate in migliaia di località sparse attraverso tutti i continenti a fornire le informazioni necessarie per stabilire se il clima si stia riscaldando oppure no. Molte parti del Globo però sono inaccessibili e non forniscono dati, e renderebbero inevitabilmente incompleta e inconcludente l’analisi scientifica. Il problema delle regioni desertiche o comunque difficilmente raggiungibili viene risolto utilizzando i dati disponibili più vicini, in modo da calcolare, mediante interpolazione, un valore ipotetico, ma attendibile, anche per quelle zone. E’ ciò che si fa ad esempio per stabilire approssimativamente le temperature nel mezzo del Sahara sulle cime più alte dell’Himalaya, tutte zone in cui sarebbe impossibile misurare con regolarità la temperatura dell’aria. I dati raccolti sui continenti vengono poi uniti a quelli registrati attraverso i mari di tutto il Mondo tramite boe e imbarcazioni, fino a ottenere una temperatura media planetaria. Inoltre negli ultimi decenni ai dati raccolti a terra o in mare si sono aggiunti quelli registrati dagli strumenti montati sui tanti satelliti che orbitano attorno al Pianeta.