Anche se può sembrare strano, il surriscaldamento del Pianeta ha paradossalmente favorito un aumento delle quantità di neve che ogni anno cade al Polo Sud. 

Le correnti atmosferiche che raggiungono l’Antartide infatti sono oggi più miti di quanto non fossero qualche decennio fa, e poiché una massa d’aria calda può… Leggi di più

Anche se può sembrare strano, il surriscaldamento del Pianeta ha paradossalmente favorito un aumento delle quantità di neve che ogni anno cade al Polo Sud.

Le correnti atmosferiche che raggiungono l’Antartide infatti sono oggi più miti di quanto non fossero qualche decennio fa, e poiché una massa d’aria calda può contenere al suo interno più vapore di una massa d’aria fredda, riescono a raccogliere dall’oceano maggiori quantità di umidità che poi trasformano in neve proprio al di sopra dell’Antartide. Fino poco tempo fa il mondo scientifico era convinto che le maggiori nevicate avrebbero permesso alla Calotta Polare Antartica di accrescersi a dispetto del riscaldamento planetario: nonostante le temperature in crescita l’Antartide rimane infatti un luogo decisamente freddo, soprattutto a causa della sua altitudine (gran parte del continente si trova al di sopra dei 2000 metri). Gli studi più recenti, utilizzando anche sofisticate misurazioni satellitari, sono però giunti alle conclusioni opposte: l’aumento delle nevicate in futuro renderà più veloce lo scioglimento del Polo Sud! La neve che cade nelle zone interne e più elevate dell’Antartide infatti esercita una pressione che spinge il ghiaccio sottostante a scivolare verso le regioni periferiche, ovvero in direzione delle coste: in tal modo le nevicate più abbondanti previste in futuro “peseranno” maggiormente sui ghiacciai, accelerandone lo scorrimento verso il mare e la veloce dispersione sotto forma di enormi iceberg.